Mal di schiena al risveglio: ecco cosa devi sapere

È risaputo: il sonno è essenziale sia per il recupero mentale che per quello fisico. Nonostante questo ci sono persone che vanno a letto senza accusare alcun fastidio, ma che al risveglio presentano sintomi a carico della colonna vertebrale. Ci sono poi tutte quelle persone che già soffrono di dolori alla schiena e che al mattino avvertono un peggioramento dei sintomi. Il mal di schiena è uno dei dolori più invalidanti, compromette il benessere della persona (anche mentale) e non a caso rappresenta una delle cause principali di perdita di produttività (sia in termini privati che lavorativi). Iniziare la giornata già con dolori fastidiosi non è certo il massimo per nessuno.
Per quale motivo già di primo mattino accusiamo questi dolori? Vi spiegheremo con semplicità quali sono i fattori principali che possono contribuire all’acuirsi del dolore mattutini e in che modo potete prevenirli. Una serie di brevi articoli dedicata al vostro benessere. Perché iniziare bene la giornata non può che rendere tutto più facile!

Come si manifesta il mal di schiena al risveglio

Premesso che non c’è uno schema fisso, Il mal di schiena, può ovviamene manifestarsi in modo differente a seconda delle cause che lo determinano e soprattutto della zona interessata. Sicuramente uno dei dolori più ricorrenti (soprattutto al mattino) è quello che avvertiamo con frequenza nella zona lombare (la lombalgia, appunto, quel dolore fastidiosissimo che coinvolge la parte bassa della schiena). Ma è molto frequente anche l’insorgere di dolori nella zona cervicale (cervicalgia), riconoscibili perché interessano la parte posteriore del collo.

Ma ci sono dolori che possono irradiarsi anche ad altre parti del corpo, visto che dalla zona lombare, per esempio, il fastidio può arrivare anche ai glutei e alle gambe. Non è raro, in questi casi, che possa irritarsi il nervo sciatico che dal tratto lombo-sacrale della colonna vertebrale scorre lungo la gamba. Diversamente, il dolore al collo, la cervicalgia, può estendersi alla testa, alle spalle e alle braccia.

Mal di schiena e la sua durata. Vediamo le differenze

Il dolore può essere distinto anche in funzione della sua durata, da quanto tempo si manifesta. Ecco un rapido schema in cui riassumiamo le varie differenze.
Dolore acuto (fino a circa un mese di durata). È un dolore che si manifesta all’improvviso e di solito riusciamo a risolvere nell’arco di pochi giorni o al massimo di poche settimane. Presenta delle caratteristiche specifiche: di solito si manifesta fra il margine inferiore dell’arcata costale e le pieghe inferiori dei glutei, e può occasionalmente irradiarsi fino a interessare la coscia (mai oltre il ginocchio). In alcuni casi può limitare lo svolgimento delle attività quotidiane.
Dolore subacuto (solitamente permane oltre le quattro settimane, fino a tre mesi). Non presenta particolari differenze rispetto al dolore acuto, però è un dolore che permane per molto più tempo, quindi decisamente più invalidante nello svolgimento delle attività ricorrenti.
Dolore cronico. È la situazione peggiore. Il dolore non passa e persiste per tempi molto lunghi, molto oltre i tre mesi. Risolvere un dolore nella sua fase cronica è decisamente più complesso (per questo suggeriamo sempre di non far passare troppo tempo senza consultare un medico).

Quando si manifesta il dolore di schiena al mattino?

Di solito i primi sintomi di mal di schiena di manifestano dopo che ci siamo alzati, nel momento in cui iniziamo le nostre attività. È la forma di dolore più frequente, quella di tipo meccanico e si fa sentire nel momento in cui il nostro corpo torna in movimento. È un dolore che nella maggior parte dei casi è conseguenza di lesioni alla colonna vertebrale, ai dischi intervertebrali o ai tessuti molli. Questo tipo di mal di schiena è caratterizzato da un dolore che migliora con il riposo e peggiora con il movimento (sì, anche con i primi movimenti della mattina, quando noni ci aspettiamo di essere in forma smagliante!).

Giusto per fare un esempio concreto, le prime ore della mattina risultano essere il momento in cui è più frequente l’insorgenza di un episodio di lombalgia acuta.
Sempre al mattino possiamo risentire di una fastidiosa rigidità della colonna vertebrale di breve durata accompagnata da dolori che si intensificano a mano a mano col procedere della giornata. È senz’altro da imputare a un mal di schiena di tipo degenerativo. Tipico esempio, in questo caso, è l’artrosi.

Ma c’è anche un mal di schiena mattutino – meno frequente – che può essere di tipo infiammatorio. Questa forma addirittura non migliora con il riposo, ma durante la notte può continuare a darci noie, a non farci dormire, a non farci riposare in modo adeguato. Una delle conseguenze, oltre allo stress e alla stanchezza, è una evidente rigidità mattutina che può perdurare per più di trenta minuti e che migliora solo con il movimento. Solitamente questo tipo di mal di schiena si presenta in forma cronica e si manifesta quindi per più di un trimestre.

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